Ad oggi Android è presente su circa l’85% degli smartphone di tutto il mondo e l’argomento del momento è Lollipop, la nuova versione già presente sul Nexus 6 di Motorola e sul Nexus 9 di HTC, ma la realtà è che è prossimo ad arrivare anche su molti altri terminali per migliorare la versione precedente, KitKat.

La novità più rilevante infatti riguarda la grafica e l’interazione dell’utente con icone, finestre e cartelle. L’intento di tali cambiamenti, denominati da Google “Material Design”, hanno come scopo quello di offrire agli utenti un’esperienza d’uso simile su qualunque altra piattaforma.

Il cambio di rotta nei prossimi anni quindi è già stato deciso, poichè Lollipop e i suoi successori entreranno a far parte di telefoni, tablet ed altri dispositivi per avere un allineamento standard non soltanto estetico, ma anche per quanto concerne il codice.

Di seguito le novità:

  • Material Design: chi sviluppa app potrà utilizzare i medesimi elementi di base per smartphone, tablet, orologi Android Wear o automobili, il tutto a vantaggio degli utenti.
  • Notifiche: nuovo sistema di notifiche sulla schermata di blocco per messaggi in arrivo, telefonate perse e aggiornamenti delle app. Il sistema inoltre riconosce le notifiche di interesse del suo utilizzatore mostrandole maggiormente e lasciando che le altre siano visibili solo a telefono sbloccato.
  • Panoramica: alcuni elementi delle app possono essere estratti come fossero documenti e resi accessibili all’istante.
  • Supporto 64 bit: il sistema operativo può gestire maggiore potenza a vantaggio di telefoni molto più performanti.
  • Project Volta: funzione utilizzata dagli sviluppatori vhe realizzano app dal ridotto consumo energetico al fine di vedere il consumo di batteria.
  • WeView: Supporta WebRTC, WebAudio e WebGL, standard che permettono di eseguire elementi in tempo reale nel browser mobile come le videochat.
  • Profili multipli per il BYOD: possibilità di creare profili multipli per l’utilizzo delle app per distinguere il lavoro dalle abitudini personali e non mettere a rischio i dati aziendali.
  • Fotocamera: sui dispositivi supportati si potranno scattare foto non compresse fino a 8 Megapixel e la possibilità di impostare ovunque parametri specifici come esposizione ed ISO, impostazioni solitamente disponibili solo su dispositivi Android di fascia alta.
  • Audio: l’architettura software audio è stata nettamente migliorata e riduce una latenza tra il suono prodotto e la restituzione in cuffia grazie al nuovo audio multicanale e al supporto alla modalità digital audio USB.
  • Connessioni multiple: possibilità di assegnare ad ogni app il tipo di rete che può utilizzare. Ad esempio a Facebook e Twitter la connessione dati cellulare ed a YouTube, che richiede molto traffico, solo il Wi-Fi, salvando così il traffico residuo.
  • Sicurezza: crittografia dei dati personali attivata di default, quindi rischio ridotto di informazioni per gli hacker che intercettano i dati inviati attraverso internet, ma non debellato del tutto.
  • Auto: l’esperienza in auto si baserà su Google Now e si interfaccerà con una gamma di funzioni più ampia come la gestione delle notifiche in arrivo dal cellulare o la riproduzione dell’archivio multimediale per un’esperienza simile a quella presente su smartphone e tablet.