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L'articolo di oggi si discosta un po' dal mio lavoro di sviluppare siti web, ma è comunque altrettanto importante in chiave di risultati nei motori di ricerca e può dare una mano anche a chi non possiede un sito web. Si perché Google My Business è un prodotto di Google che non va nè sottovalutato nè ignorato, tanto per cominciare è gratuito, quindi motivo in più per usufruirne e seconda cosa ti consente di avere una presenza online fissa nelle ricerche degli utenti, potendo così fronteggiare i tuoi diretti concorrenti locali già presenti.

Le immagini pesanti possono diventare un gran bel problema per i siti web, soprattutto perché vanno ad influire negativamente sui tempi di caricamento del sito stesso. E se questo non fosse già abbastanza, un sito lento influenza anche la SEO poiché potrebbe notevolmente aumentare la frequenza di rimbalzo e la lentezza potrebbe anche far spazientire i visitatori davanti allo schermo.

Sicuramente, le foto in un sito hanno un notevole impatto, motivo per cui è buona regola ottimizzare le immagini in WordPress prima di caricarle, il motivo poi si amplifica se possiedi un sito con centinaia o migliaia di fotografie, va da sè quindi che in questi casi più estremi, la loro ottimizzazione non è solo una buona pratica, bensì un obbligo vitale.

Fare una manutenzione ciclica e costante ad un sito è una buona azione, ma se ne devi gestire più di uno, farla a decine o centinaia di siti web diventa praticamente un secondo lavoro, soprattutto se determinate operazioni decidi di svolgerle manualmente.

È fuori dubbio che la manutenziona vada fatta e su questo non ci piove, anche perché non farla equivale ad abbandonare il sito a morte certa, situazione che purtroppo ho già vissuto in poche (fortunatamene) occasioni quando sono stato contattato da alcuni clienti dai quali ho ereditato il lavoro abbandonato da altri. A parte questo doveroso antipasto però, esiste un metodo per monitorare periodicamente, automaticamente e gratuitamente lo stato di salute di un sito web.

Contact Form 7 è un gran plugin di WordPress usato per la crezione dei moduli di contatto, funziona alla grande ma talvolta può generare un errore che sembra all'apparenza strano ma che in realtà è semplicissimo da risolvere. Quello piuttosto comune è l'errore di configurazione delle intestazioni addizionali, il quale restituisce il messaggio "La sintassi per l’indirizzo di posta nel campo Reply-to non è valida.".

Questo errore compare a video nella scheda

Questo articolo è il seguito di quello scritto qualche tempo fa su come Inserire un anchor link in un sito WordPress, stavlta però l'intento sarà come creare un anchor link ad un'altra pagina in WordPress. Il concetto di base è lo stesso, cambia però la funzionalità, anche per l'utente finale, perché nel caso di quell'articolo l'anchor link in questione era interno alla stessa pagina, stavolta invece l'anchor link sarà per una pagina diversa anche se dello stesso sito.

Facciamo un esempio pratico come sempre, diciamo che abbiamo la nostra classica pagina Home nella quale è presente un link con scritto Contattami e che l'utente che cliccherà su di esso verrà automaticamentte reindirizzato alla pagina Contatti del tuo sito, una situazione piuttosto comune quindi. La prima cosa da fare è andare

Scrivere un blog aziendale è un grosso impegno, anzi diciamo che in certi casi è un lavoro parallelo e sapere se questo lavoro viene letto e da quanti utenti offre quantomeno una soddisfazione postuma, soprattutto perché ti permette di capire anche quali argomenti scrivere e come incentrare le campagne pubblicitarie. Questo articolo infatti serve a sapere come monitorare e visualizzare le visite degli articoli del tuo blog di WordPress, così facendo infatti sia tu che i tuoi lettori potete vedere anche il numero di volte che quell'articolo viene letto, il che offre anche una certo valore.

Si tratta di una funzionalità abbastanza nota che mostra il coinvolgimento degli utenti che arrivano sul tuo singolo articolo e per integrarla bastano 3 semplici passaggi, ossia

Difendersi dallo SPAM su WordPress è sempre una gran seccatura, soprattutto per chi ha un sito e ne riceve a tonnellate. Di sistemi di difesa ne esistono a tonnellate, basti pensare al recaptcha di Google o ad Akismet tato per citarne un paio, oggi però volevo proporvene uno molto semplice ma anche efficace in determinate situazioni, soprattutto se usate un plugin come Contact Form 7, uno dei plugin di WordPresss più strausati per i moduli di contatto.
CF7 (è l'acronico di Contact Form 7, non è un calciatore) tra le sue funzionalità ne possiede una che può fungere da ostacolo allo SPAM che in pochi conoscono e che è anche estremamente semplice da implementare, si tratta infatti di

La parola d'ordine è pulizia, e con questo articolo vedremo uno dei metodi più semplici per mantenere pulito un sito WordPress e, nello specifico, il suo database. Chi lavora con molta frequenza su pagine ed articoli, sa che onde evitare di perdere la modifiche apportate, deve ripetutamente salvare le bozze o aggiornare le pagine o gli articoli in questione. Non c'è nulla di strano in tutto ciò, se non fosse per il fatto che WordPress

Per chi sviluppa con WordPress, è inevitabile che prima o poi si ritrovi, per cause di forza maggiore, con una schermata bianca di errore chiamata WSD, ossia White Screen of Death. Sostanzialmente, si tratta di una risposta di WordPress ad un errore che può essere generato da vari fattori come temi, plugin, sintassi nel codice PHP o database e viene mostrato sia ai visitatori del sito che all'amministratore stesso. Come è facile capire, essendoci una serie infinita di possibilità, risalire alla fonte diventa praticamente una ricerca infinita tra le migliaia di righe di codice, ed è per questo motivo che ci viene in aiuto la modalità debug di WordPress (WP_DEBUG).

La modalità di debug, che andrebbe attivata

Tradotti letteralmente, gli anchor link sono dei "link di ancoraggio" ed un'ottima funzionalità integrata nativamente in WordPress, ma lo sono soprattutto per i visitatori del sito che leggono un testo molto corposo. Prendiamo un classico esempio per spiegare come inserire ed usare un anchor link in un sito WordPress: ovvero chi possiede un blog e scrive frequentemente articoli che includono molto testo.

Trattandosi di un articolo visivamente molto lungo, generalmente, se scritto a dovere, per facilitare gli utenti dovrebbe avere anche dei paragrafi con i relativi titoli che indicano i vari argomenti. Ecco quindi che un sommario iniziale all'articolo potrebbe tornare molto utile all'utente ai fini della sua lettura con un elenco dei titoli tipo questo