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Fare una manutenzione ciclica e costante ad un sito è una buona azione, ma se ne devi gestire più di uno, farla a decine o centinaia di siti web diventa praticamente un secondo lavoro, soprattutto se determinate operazioni decidi di svolgerle manualmente.

È fuori dubbio che la manutenziona vada fatta e su questo non ci piove, anche perché non farla equivale ad abbandonare il sito a morte certa, situazione che purtroppo ho già vissuto in poche (fortunatamene) occasioni quando sono stato contattato da alcuni clienti dai quali ho ereditato il lavoro abbandonato da altri. A parte questo doveroso antipasto però, esiste un metodo per monitorare periodicamente, automaticamente e gratuitamente lo stato di salute di un sito web.

WordPress più il plugin WooCommerce è una combo perfetta per mettere in piedi un signor e-commerce e vendere online prodotti o servizi, inoltre, per cominciare a vendere i metodi di pagamento già integrati sono il bonifico bancario, i pagamenti con assegno, quelli alla consegna ed infine PayPal. Mi soffermo su quest'ultimo oggi, perché è principalmente quello più usato da chi fa acquisti online e merita un dettaglio degno di nota quando lo si deve configurare con WooCommerce.La sua configurazione infatti è piuttosto semplice, ma come facciamo a sapere se durante il processo di acquisto di un utente che paga con PayPal fila tutto liscio? Di certo non possiamo darlo per scontato perché anche se "tendenzialmente" dovrebbe funzionare tutto, i problemi tecnici sono sempre dietro l'angolo, e di certo non conviene fare delle prove ufficiali con prodotti reale perché ci rimetteremmo dei soldi veri.

La soluzione è Sandbox di PayPal

A questo dilemma però è PayPal stessa che ci offre un'opportunità d'oro per eseguire una prova del nove gratuita nel testare i pagamenti online di PayPal con WooCommerce fino alla fine del processo di acquisto. Questo sistema di PayPal si chiama Sandbox e, una volta creato un account Business per il vostro e-commerce, creerà automaticamente due account di prova, rispettivamente uno per il venditore ed uno per l'acquirente.
Si comincia innanzitutto creando un account da sviluppatore che ci consentirà di creare poi quei due account fittizi citati poco fa, per farlo ci si dirige al link Developer di Paypal. Arrivati al pannello di controllo, troverete un menu a sinistra con la voce Sandbox > Account, qui potrete subito notare che PayPal vi ha già automaticamente creato due account con due rispettivi indirizzi email fittizi, entrambi riportano un'etichetta: Personal e Business.

Che tu sia un grafico, un tipografo o un web designer, davanti ai tuoi occhi nell'arco di una vita passeranno un numero di font impossibile da quantificabile, basti pensare che questo avviene anche semplicemente stando comodamente a casa o ogni qualvolta mettiamo il naso fuori. Siamo totalmente circondati dai font e a volte senza neanche accorgercene, anche se in realtà la psicologia ci insegna che il nostro cervello cattura ugualmente, e persino inconsciamente, una pubblicità, un'immagine o un video. Di conseguenza, usare un font o un altro all'interno di un progetto di comunicazione fa tutta la differenza del mondo in quest'arte visiva.

Per questo motivo di seguito trovate tre link che consentiranno, a chi vorrà farlo per lavoro o passione, di scaricare gratuitamente dei libri esclusivi e molto specifici sui font e tutto ciò che

Questo più che un articolo sarà un post, tanto breve quanto efficace. Tutti oggi sappiamo che la maggior parte del traffico e delle visite ai siti web passa da dispositivi mobili come smartphone e tablet, e poiché un sito che offre un'interazione diretta come una Call To Action non può che essere cosa buona e giusta, il metodo migliore per farlo è quello di inserire un numero di telefono cliccabile in un sito WordPress. Per dirla in due parole, se da mobile il cliente è interessato ad avere informazioni sul tuo prodotto o servizio, vede il numero e ci clicca sopra, parte direttamente la chiamata a quel numero dal suo dispositivo. L'inserimento può essere fatto

Sarà un articolo molto finalizzante, soprattutto per chi lavora nella grafica e nel design, poiché di seguito troverà tre link diretti a dei libri da scaricare gratis rivolti a designer con lo scopo di diventare fonte di ispirazione per i propri lavori. Questo articolo non fa altro che seguire il filone di altri tre precedentemente pubblicati, molto inerenti ed attinenti alla materia come Libri gratuiti per la Grafica e la StampaLibri gratis per web e mobile e I libri gratis sulle basi del design.

Un'altra risorsa utile nel mondo di WordPress potrebbe essere quella di aggiungere un'icona al menu del sito, nello specifico di questo articolo l'esempio sarà quello di aggiungere un'icona in una delle voci del menu, poiché se il tema scelto non possiede tale funzione, allora questa funzionalità diventa applicabile a tutte le altre voci.

La prima cosa da fare è naturalmente quella di procurarsi (o realizzare di vostro pugno) l'icona desiderata in PNG. In questo esempio fingeremo di voler aggiungere un'icona alla voce del menu "Documenti" e la rinomineremo in

"Il backup, che Dio lo benedica", opure "Il backup, questo sconosciuto", a quale di queste due citazioni senti di far parte? Se rientri nel primo gruppo vuol dire cha hai compreso l'importanza di eseguire i backup di salvataggio, se invece sei più per la seconda, allora devi per forza imparare questa strategia salvavita, e la parola salvavita non è un'eagerazione. Poiché anche a me ha salvato la vita molte volte, e non solo a me, ma anche ai miei clienti, mi sembra doveroso dedicargli almeno alcune righe per condividere come dovrebbe essere applicata una corretta strategia per gestire i backup di un sito WordPress. Bando alle chiacchiere allora, ecco alcuni consigli pratici su come organizzare i backup, vostro o dei vostri clienti:

Partiamo dal presupposto che se un tema è ben sviluppato, di sicuro avrà al suo interno la funzionalità di poter scegliere quale o quali categorie visualizzare nella classica pagina Blog di WordPress, tale funzione diventa molto comoda soprattutto per quei siti che possiedono svariati contenuti dinamici ed hanno più di una pagina che funge da Blog all'interno del sito (ad esempio Promozioni, Eventi, News, ecc). Fin qui nessun problema, ma se il template con cui stai lavorando non possiede questa possibilità e nella pagina Blog carica le categorie di tutti gli articoli come fai? Come sanno ormai anche i muri, nel repository di WordPress i plugin per fare ciò non mancano di certo, ma perchè andare a "sporcare" il sito con un plugin quando con due righe di codice puoi aggiungere una simile funzionalità? E soprattutto, non servono nemmeno grandi conoscenze di programmazione, ma solo un po' di accortezza, quindi conosciamo i due passaggi in questione

In un articolo di poche settimane fa avevo messo a disposizione alcuni libri gratuiti per la stampa e la grafica, poichè non sono gli unici in circolazione e tra l'altro sono anche free (cosa che non guasta mai), in questo articolo faremo un bel bis. Anche in questo caso troverete tre libri digitali completamente gratuiti e scaricabili, ma stavolta ci spostiamo dal settore della grafica e della stampa per dedicarci a quello del web e del mobile, mai così attuale come nel periodo corrente e quindi molto preziosi