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Si tratta sicuramente di una soluzione più da "smanettoni" (ma neanche troppo alla fine), però al posto di usare un plugin è anche possibile fare un redirect in un sito WordPress direttamente nel file .htaccess. La praticità è quella di mantenere più leggero l'intero sito e di non dover provvedere ai frequenti aggiornamenti nel caso...

L'intento di questo articolo non è quello di sminuire il nuovo editor di WordPress, lungi da me farlo se la società sta migrando verso una nuova interfaccia, ma è semplicemente quello di dare la possibilità di disabilitare Gutenberg in un sito WordPress al fine di utilizzare l'editor classico per una serie di ragioni soggettive degli...

Cascasse il mondo, chiunque faccia questo mestiere prima o poi incappa inevitabilmente in uno dei codici di errore HTTP. In questo articolo ne elencherò i più comuni ed in ordine numerico crescente dal 301 al 508, passando per il noto errore 404 e via discorrendo, così da avere un'idea di cosa genera tale errore su...

Google Maps è una gran comodità, inutile negarlo, la possibilità di integrare gratuitamente delle mappe per geolocalizzare attività o aree specifiche è indubbiamente un'ottima risorsa per chi lavora nel digitale. Per i siti web l'esempio più classico è quello appunto di inserire la mappa della posizione geografica di un'attività commerciale, si tratta anche di un'operazione piuttosto...

Non è sicuramente una di quelle situazioni più ricorrenti, ma in passato mi sono capitate certe occasioni in cui avevo la necessità di aggiungere un'immagine con link al menu di WordPress oltre alle classiche voci testuali già esistenti. Anzi, di queste poche occasioni, quella più richiesta, per una serie di necessità personali dei clienti dovute...

Non sono solito scrivere degli aggiornamenti relativi alle nuove versioni, ma stavolta con la nuova versione di WordPress 5.5 lo faccio volentieri perché ritengo che quelli di Automattic abbiano fatto un gran bel lavoro sotto alcuni punti di vista davvero rilevanti ai fini del CMS. Questa versione è uscita il 12 di Agosto 2020 e,...

WordPress più il plugin WooCommerce è una combo perfetta per mettere in piedi un signor e-commerce e vendere online prodotti o servizi, inoltre, per cominciare a vendere i metodi di pagamento già integrati sono il bonifico bancario, i pagamenti con assegno, quelli alla consegna ed infine PayPal. Mi soffermo su quest'ultimo oggi, perché è principalmente quello più usato da chi fa acquisti online e merita un dettaglio degno di nota quando lo si deve configurare con WooCommerce.La sua configurazione infatti è piuttosto semplice, ma come facciamo a sapere se durante il processo di acquisto di un utente che paga con PayPal fila tutto liscio? Di certo non possiamo darlo per scontato perché anche se "tendenzialmente" dovrebbe funzionare tutto, i problemi tecnici sono sempre dietro l'angolo, e di certo non conviene fare delle prove ufficiali con prodotti reale perché ci rimetteremmo dei soldi veri.

La soluzione è Sandbox di PayPal

A questo dilemma però è PayPal stessa che ci offre un'opportunità d'oro per eseguire una prova del nove gratuita nel testare i pagamenti online di PayPal con WooCommerce fino alla fine del processo di acquisto. Questo sistema di PayPal si chiama Sandbox e, una volta creato un account Business per il vostro e-commerce, creerà automaticamente due account di prova, rispettivamente uno per il venditore ed uno per l'acquirente.
Si comincia innanzitutto creando un account da sviluppatore che ci consentirà di creare poi quei due account fittizi citati poco fa, per farlo ci si dirige al link Developer di Paypal. Arrivati al pannello di controllo, troverete un menu a sinistra con la voce Sandbox > Account, qui potrete subito notare che PayPal vi ha già automaticamente creato due account con due rispettivi indirizzi email fittizi, entrambi riportano un'etichetta: Personal e Business.

Contact Form 7 è un gran plugin di WordPress usato per la crezione dei moduli di contatto, funziona alla grande ma talvolta può generare un errore che sembra all'apparenza strano ma che in realtà è semplicissimo da risolvere. Quello piuttosto comune è l'errore di configurazione delle intestazioni addizionali, il quale restituisce il messaggio "La sintassi per l’indirizzo di posta nel campo Reply-to non è valida.".

Questo errore compare a video nella scheda