Marketing
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In questo mondo così commercialmente spietato e competitivo, periodicamente escono sempre alla luce ricerche che consigliano di usare questa o quella strategia per avvicinare i clienti, e tutte, se non quasi, richiedono comunque tempo e denaro. Diversamente invece è ciò che fa il potere del neuromarketing, una serie di strategie psicologiche che fanno leva sulla...

Con i nuovi aggiornamenti del plugin WooCommerce, indubbiamente il più famoso per rendere un sito WordPress un e-commerce a tutti gli effetti, sono stati fatti alcuni spostamenti di voci e funzionalità, fra questi ad esempio è stata spostata l'opzione su come crare e configurare i codici promozionali (coupon di sconto o coupon code se preferite)....

Fare un sito senza che sia indicizzato per i motori di ricerca equivale a non averlo fatto per niente, questa teoria prende ancor più rilevaza se si considera il livello odierno di concorrenti diretti, locali e non, che sono online. Per questo motivo in questo articolo metto a disposizione una serie di strumenti online per...

Cos'è la Page Authority La Page Authority non è altro che un punteggio sviluppato dalle varie piattaforme SEO esistenti che prevede il posizionamento di una pagina specifica nelle SERP, ossia nelle pagine dei risultati dei motori di ricerca. Questa pratica tiene conto di decine di fattori e adopera un modello di machine learning per identificare l'algoritmo...

WordPress più il plugin WooCommerce è una combo perfetta per mettere in piedi un signor e-commerce e vendere online prodotti o servizi, inoltre, per cominciare a vendere i metodi di pagamento già integrati sono il bonifico bancario, i pagamenti con assegno, quelli alla consegna ed infine PayPal. Mi soffermo su quest'ultimo oggi, perché è principalmente quello più usato da chi fa acquisti online e merita un dettaglio degno di nota quando lo si deve configurare con WooCommerce.La sua configurazione infatti è piuttosto semplice, ma come facciamo a sapere se durante il processo di acquisto di un utente che paga con PayPal fila tutto liscio? Di certo non possiamo darlo per scontato perché anche se "tendenzialmente" dovrebbe funzionare tutto, i problemi tecnici sono sempre dietro l'angolo, e di certo non conviene fare delle prove ufficiali con prodotti reale perché ci rimetteremmo dei soldi veri.

La soluzione è Sandbox di PayPal

A questo dilemma però è PayPal stessa che ci offre un'opportunità d'oro per eseguire una prova del nove gratuita nel testare i pagamenti online di PayPal con WooCommerce fino alla fine del processo di acquisto. Questo sistema di PayPal si chiama Sandbox e, una volta creato un account Business per il vostro e-commerce, creerà automaticamente due account di prova, rispettivamente uno per il venditore ed uno per l'acquirente.
Si comincia innanzitutto creando un account da sviluppatore che ci consentirà di creare poi quei due account fittizi citati poco fa, per farlo ci si dirige al link Developer di Paypal. Arrivati al pannello di controllo, troverete un menu a sinistra con la voce Sandbox > Account, qui potrete subito notare che PayPal vi ha già automaticamente creato due account con due rispettivi indirizzi email fittizi, entrambi riportano un'etichetta: Personal e Business.

La recente normativa sulla privacy è stata una gran seccatura, scusate la franchezza ma è così, questo perché purtroppo come sempre qualche furbetto ha fatto un uso spropositato dei dati degli utenti e l'Unione Europea ha deciso così di correre ai ripari facendo di tutta l'erba un fascio e costringendo così tutti ad adeguarsi in un determinato modo. In parte ci può anche stare, in questo articolo ho deciso di spiegare come configurare Cookiebot su WordPress, uno dei plugin che più si avvicinano nel mettere a norma un sito web.

Cookiebot è un plugin ben fatto che nella sua verisone gratuita "regolarizza" (lo metto tra virgolette perché è ovviamente da prendere con le molle trattandosi di norme legislative) un sito WordPress fino a 100 pagine. Attenzione però, perché nel

Scrivere un blog aziendale è un grosso impegno, anzi diciamo che in certi casi è un lavoro parallelo e sapere se questo lavoro viene letto e da quanti utenti offre quantomeno una soddisfazione postuma, soprattutto perché ti permette di capire anche quali argomenti scrivere e come incentrare le campagne pubblicitarie. Questo articolo infatti serve a sapere come monitorare e visualizzare le visite degli articoli del tuo blog di WordPress, così facendo infatti sia tu che i tuoi lettori potete vedere anche il numero di volte che quell'articolo viene letto, il che offre anche una certo valore.

Si tratta di una funzionalità abbastanza nota che mostra il coinvolgimento degli utenti che arrivano sul tuo singolo articolo e per integrarla bastano 3 semplici passaggi, ossia

Tecnicamente detti collegamenti ipertestuali, nel linguaggio comune oramai sono noti come i link, in primis permettono all'utente un approfondimento della parola/frase che sta leggendo e in secondo luogo aiutano anche in fase di indicizzazione SEO. Pertento, inserire dei link in un testo è cosa buona, se poi, per una serie di ragioni avete la necessità di farlo usando il codice HTML va bene lo stesso. Anche se usando WordPress i link sono gestiti da una funzione nativa integrata, anch'io mi sono ritrovato in molte occasioni con la necessità di inserire un link scrivendolo con codice HTML.

Questo più che un articolo sarà un post, tanto breve quanto efficace. Tutti oggi sappiamo che la maggior parte del traffico e delle visite ai siti web passa da dispositivi mobili come smartphone e tablet, e poiché un sito che offre un'interazione diretta come una Call To Action non può che essere cosa buona e giusta, il metodo migliore per farlo è quello di inserire un numero di telefono cliccabile in un sito WordPress. Per dirla in due parole, se da mobile il cliente è interessato ad avere informazioni sul tuo prodotto o servizio, vede il numero e ci clicca sopra, parte direttamente la chiamata a quel numero dal suo dispositivo. L'inserimento può essere fatto

La domanda delle domande è la seguente: "Conviene usare WordPress per realizzare un e-commerce?" E la risposta è questa: "Si, ma con una certa riserva"

A parte questo breve preambolo in stile Marzullo, il concetto di base è che chiunque venda prodotti o servizi in un negozio fisico e possiede già o vuole sviluppare un nuovo sito, vuoi o non vuoi ha sempre la volontà di aumentare i guadagni puntando anche sulla vendita online, e la via più diretta e semplice è quella di creare un sito e-commerce.