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Che tu sia un grafico, un tipografo o un web designer, davanti ai tuoi occhi nell'arco di una vita passeranno un numero di font impossibile da quantificabile, basti pensare che questo avviene anche semplicemente stando comodamente a casa o ogni qualvolta mettiamo il naso fuori. Siamo totalmente circondati dai font e a volte senza neanche accorgercene, anche se in realtà la psicologia ci insegna che il nostro cervello cattura ugualmente, e persino inconsciamente, una pubblicità, un'immagine o un video. Di conseguenza, usare un font o un altro all'interno di un progetto di comunicazione fa tutta la differenza del mondo in quest'arte visiva.

Per questo motivo di seguito trovate tre link che consentiranno, a chi vorrà farlo per lavoro o passione, di scaricare gratuitamente dei libri esclusivi e molto specifici sui font e tutto ciò che

La recente normativa sulla privacy è stata una gran seccatura, scusate la franchezza ma è così, questo perché purtroppo come sempre qualche furbetto ha fatto un uso spropositato dei dati degli utenti e l'Unione Europea ha deciso così di correre ai ripari facendo di tutta l'erba un fascio e costringendo così tutti ad adeguarsi in un determinato modo. In parte ci può anche stare, in questo articolo ho deciso di spiegare come configurare Cookiebot su WordPress, uno dei plugin che più si avvicinano nel mettere a norma un sito web.

Cookiebot è un plugin ben fatto che nella sua verisone gratuita "regolarizza" (lo metto tra virgolette perché è ovviamente da prendere con le molle trattandosi di norme legislative) un sito WordPress fino a 100 pagine. Attenzione però, perché nel

Questo articolo è il seguito di quello scritto qualche tempo fa su come Inserire un anchor link in un sito WordPress, stavlta però l'intento sarà come creare un anchor link ad un'altra pagina in WordPress. Il concetto di base è lo stesso, cambia però la funzionalità, anche per l'utente finale, perché nel caso di quell'articolo l'anchor link in questione era interno alla stessa pagina, stavolta invece l'anchor link sarà per una pagina diversa anche se dello stesso sito.

Facciamo un esempio pratico come sempre, diciamo che abbiamo la nostra classica pagina Home nella quale è presente un link con scritto Contattami e che l'utente che cliccherà su di esso verrà automaticamentte reindirizzato alla pagina Contatti del tuo sito, una situazione piuttosto comune quindi. La prima cosa da fare è andare

Scrivere un blog aziendale è un grosso impegno, anzi diciamo che in certi casi è un lavoro parallelo e sapere se questo lavoro viene letto e da quanti utenti offre quantomeno una soddisfazione postuma, soprattutto perché ti permette di capire anche quali argomenti scrivere e come incentrare le campagne pubblicitarie. Questo articolo infatti serve a sapere come monitorare e visualizzare le visite degli articoli del tuo blog di WordPress, così facendo infatti sia tu che i tuoi lettori potete vedere anche il numero di volte che quell'articolo viene letto, il che offre anche una certo valore.

Si tratta di una funzionalità abbastanza nota che mostra il coinvolgimento degli utenti che arrivano sul tuo singolo articolo e per integrarla bastano 3 semplici passaggi, ossia

Per capire come indicizzare un sito e comprendere tutte le tecniche da applicare, occorre innanzitutto partire dai termini usati nella SEO, perché iniziare dalle basi consente di padroneggiare meglio un argomento che, a mio avviso, nei prossimi anni avrà un'importanza davvero notevole. L'idea quindi mi ha portato a creare questo articolo come un vero e proprio glossario tecnico inerente i vari nomi usati in ambito SEO per condividerli con chi si trova a fare i primi passi in questo mondo. Ecco dunque l'elenco dei termini usati nell'indicizzazione:

Tradotti letteralmente, gli anchor link sono dei "link di ancoraggio" ed un'ottima funzionalità integrata nativamente in WordPress, ma lo sono soprattutto per i visitatori del sito che leggono un testo molto corposo. Prendiamo un classico esempio per spiegare come inserire ed usare un anchor link in un sito WordPress: ovvero chi possiede un blog e scrive frequentemente articoli che includono molto testo.

Trattandosi di un articolo visivamente molto lungo, generalmente, se scritto a dovere, per facilitare gli utenti dovrebbe avere anche dei paragrafi con i relativi titoli che indicano i vari argomenti. Ecco quindi che un sommario iniziale all'articolo potrebbe tornare molto utile all'utente ai fini della sua lettura con un elenco dei titoli tipo questo

Chiunque almeno una volta ha provato ad esportazione ed importare i contenuti di un sito WordPress, lo stesso CMS infatti dispone di tale funzionalità nel menu Strumenti > Esporta, ma diciamoci la verità, è un sistema che andrebbe un po' rivisto perché generalmente funziona in modo  parziale oppure non funziona affatto.

Esiste però un'azione preliminare che può essere

Tecnicamente detti collegamenti ipertestuali, nel linguaggio comune oramai sono noti come i link, in primis permettono all'utente un approfondimento della parola/frase che sta leggendo e in secondo luogo aiutano anche in fase di indicizzazione SEO. Pertento, inserire dei link in un testo è cosa buona, se poi, per una serie di ragioni avete la necessità di farlo usando il codice HTML va bene lo stesso. Anche se usando WordPress i link sono gestiti da una funzione nativa integrata, anch'io mi sono ritrovato in molte occasioni con la necessità di inserire un link scrivendolo con codice HTML.

Come ho sempre sostenuto, puoi avere il sito più bello del mondo, ma se poi sui motori di ricerca nessuno ti trova, è come se avessi una Ferrari per fare il giro del quartiere, di conseguenza hai fatto tanto lavoro, hai investito tempo e denaro, ma inutilmente. Oggi la SEO è un elemento impossibile da trascurare nella realizzazione dei siti web e deve essere tenuta in considerazione prima, durante e dopo lo sviluppo stesso di un sito. In questo articolo quindi ho elencato una serie di errori SEO assolutamente da evitare.

Le pagine 404 sono una questione seria, chi le sottovalute sbaglia, e anche tanto, perché ritrovarsi errori simili in un sito aziendale equivale a perdere  credibilità dinanzi al proprio cliente che sta visitando il sito, e ne consegue anche una silenziosa penalizzazione dal punto di vista SEO, poiché Google e gli altri motori di ricerca non trovando più quei contenuti, prendono provvedimenti a riguardo.

In un precedente articolo avevo trattato la questione su come risolvere gli errori della pagina 404 e, poiché i siti, così come i loro contenuti sono sempre molto dinamici, è più che possibile che con il passare del tempo qualche pagina venga spostata, rinominata o cancellata.