Contenuti
siti web, e-commerce, seo, web agency, responsive, san benedetto del tronto, ascoli piceno, fermo, teramo, marche, abruzzo
-1
archive,paged,tag,tag-contenuti,tag-253,paged-3,tag-paged-3,bridge-core-3.0.2,qode-page-transition-enabled,ajax_fade,page_not_loaded,,qode_grid_1300,qode_popup_menu_push_text_top,qode-content-sidebar-responsive,qode-child-theme-ver-1.0.0,qode-theme-ver-28.8,qode-theme-bridge,wpb-js-composer js-comp-ver-6.9.0,vc_responsive

Contenuti Tag

Un'altra risorsa utile nel mondo di WordPress potrebbe essere quella di aggiungere un'icona al menu del sito, nello specifico di questo articolo l'esempio sarà quello di aggiungere un'icona in una delle voci del menu, poiché se il tema scelto non possiede tale funzione, allora questa funzionalità diventa applicabile a tutte le altre voci.

La prima cosa da fare è naturalmente quella di procurarsi (o realizzare di vostro pugno) l'icona desiderata in PNG. In questo esempio fingeremo di voler aggiungere un'icona alla voce del menu "Documenti" e la rinomineremo in

Un altro piccolo trucchetto che mi è venuto in aiuto diverse volte nello sviluppo dei siti è quello di suddividere una pagina di WordPress in più colonne. Anche in questo caso si potrebbe attingere direttamente al repository di WordPress per trovare un plugin che faccia ciò, soprattutto se il tema che state usando non integra una tale funzione, ma con questo metodo si fa prima e non servono grosse competenze.

Inoltre, la suddivisione in colonne offre anche un'impaginazione del testo e delle immagini molto "giornalistico" e sicuramente gradevole all'occhio umano. Per fare ciò adopereremo la

Fin dall'inizio WordPress possedeva sia la funzione di giustificare il testo che quella di sottolinearlo mediante due semplici pulsanti che erano presenti nell'editor di testo. Successivamente, ed anche un po' improvvisamente, con l'aggiornamento alla versione 4.7 entrambi sono stati rimossi portando anche a non poche lamentele, tanto da poter dire che probabilmente non è stata una mossa azzeccata.

I motivi sembrano dovuti principalmente a dei potenziali motivi di usabilità, sembra infatti che il pulsante della sottolineatura veniva confuso con quello per i link, mentre nel caso del testo giustificato, il relativo pulsante è stato rimosso a causa di problemi di leggibilità in alcuni browser. Questa rimozione però non ha fatto altro che complicare le cose agli utenti, i quali si sono visti una riorganizzazione dell'editor testuale e di conseguenza si sono dovuti andare a cercare delle soluzioni alternative.

Personalmente, ho trovato le seguenti 3 soluzioni per ripristinare il testo giustificato e sottolineato in WordPress, e la cosa bella è che

Anche se nessuno conosce l'algoritmo che la compone, la SEO è in continua evoluzione e, per tutti i possessori di un sito web i primi posti nel ranking di Google sono un obbiettivo che fa gola. Arrivare lassù in cima però non è semplice, richiede investimenti di denaro e di tempo, e dato che Google domina nel panorama dei motori di ricerca, diventa inevitabilmente vitale conoscerne gli sviluppi.

Questo articolo quindi è la dimostrazione di come si dovrebbero conoscere almeno i seguenti elementi della SEO di Google.

"Il backup, che Dio lo benedica", opure "Il backup, questo sconosciuto", a quale di queste due citazioni senti di far parte? Se rientri nel primo gruppo vuol dire cha hai compreso l'importanza di eseguire i backup di salvataggio, se invece sei più per la seconda, allora devi per forza imparare questa strategia salvavita, e la parola salvavita non è un'eagerazione. Poiché anche a me ha salvato la vita molte volte, e non solo a me, ma anche ai miei clienti, mi sembra doveroso dedicargli almeno alcune righe per condividere come dovrebbe essere applicata una corretta strategia per gestire i backup di un sito WordPress. Bando alle chiacchiere allora, ecco alcuni consigli pratici su come organizzare i backup, vostro o dei vostri clienti:

È il nuovo motore di ricerca che non ti aspetti e che forse mancava nel web, si chiama CC Search, ed è un motore di ricerca per contenuti senza diritti d'autore di Creative Commons. Anche se al momento è in versione beta, sono già disponibili per il download milioni di immagini, video e audio musicali provenienti dai database dei maggiori brand internazionali come

Tutti vogliono essere primi nella vita reale, lo stesso avviene in quella virtuale sui motori di ricerca come Google, dove ogni possessore di un sito fa i salti mortali per arrivare e restare in prima posizione il più possibile. Fondamentalmente, ciò che genera questa classifica è il complesso algoritmo di Google, il quale include molti fattori di posizionamento, con "molti" si intendono ben oltre 200 elementi e, poichè tale numero potrebbe anche non sembrare così tanto elevato, la verità è che ogni singolo fattore di posizionamento potrebbe avere a sua volta circa 50 variabili. Di conseguenza, dato che la matematica non è un'opinione, con un rapido calcolo otteniamo che 200 x 50 = 10.000 fattori di posizionamento. Tra questi 10.000 elementi, tanto per citarne un paio, troviamo disicuro il responsive e la velocità del sito.

Tornando al titolo di questo post, in base agli studi fatti da esperti SEO e dovendo ipoteticamente stilare una classifica dei primi 3 fattori di ranking di Google, al terzo posto troviamo