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La domanda delle domande è la seguente: "Conviene usare WordPress per realizzare un e-commerce?" E la risposta è questa: "Si, ma con una certa riserva"

A parte questo breve preambolo in stile Marzullo, il concetto di base è che chiunque venda prodotti o servizi in un negozio fisico e possiede già o vuole sviluppare un nuovo sito, vuoi o non vuoi ha sempre la volontà di aumentare i guadagni puntando anche sulla vendita online, e la via più diretta e semplice è quella di creare un sito e-commerce.

Come ho sempre sostenuto, puoi avere il sito più bello del mondo, ma se poi sui motori di ricerca nessuno ti trova, è come se avessi una Ferrari per fare il giro del quartiere, di conseguenza hai fatto tanto lavoro, hai investito tempo e denaro, ma inutilmente. Oggi la SEO è un elemento impossibile da trascurare nella realizzazione dei siti web e deve essere tenuta in considerazione prima, durante e dopo lo sviluppo stesso di un sito. In questo articolo quindi ho elencato una serie di errori SEO assolutamente da evitare.

Qualche tempo fa ho parlato di come migliorare il tempo di permanenza dei visitatori sul tuo sito, e nell'articolo di oggi tratterò un argomento altrettanto importante che non è che il suo proseguimento, ovvero come aumentare la credibilità del tuo sito agli occhi dei tuoi visitatori. La premessa fondamentale che devi tatuarti, è che chi entra nel tuo sito sta guardando la tua attività ed automaticamente sta associando ciò che vede alla tua immagine aziendale, pertanto già dalla prima occhiata è condizionato dal darti o meno fiducia.

Questo non lo dico io, ma una serie di studi scientifici, psicologi, analisti, colleghi e persino clienti che hanno compreso la comunicazione del web, quindi, tornando al discorso della fiducia, se un cliente non si fida di ciò che vede, non perderà tempo sul tuo sito, e di sicuro non avrà interesse in un successivo contatto.

Sorvolando sul layout del sito in quanto tema già trattato nell'articolo precedente, un ottimo metodo per dimostrare affidabilità al potenziale cliente è di utilizzare quelli che in gergo tecnico vengono chiamati indicatori di credibilità, un serie di elementi interni ed esterni al sito stesso che vanno a stimolare l'interesse del visitatore facendolo restare sul tuo sito al fine di aumentare la credibilità della tua attività, ecco alcuni esempi

Di metodi su come spingere il proprio sito usando le varie tecniche SEO ne esistono a bizzeffe in rete, quello però di cui parlo oggi è un metodo per farlo anche in modo indiretto. Partiamo dal presupposto che tutte le strategie SEO vengono fatte generalmente on-site, ossia direttamente sul sito, esiste però anche un metodo off-site che consente di aumentare le visualizzazioni sul vostro sito senza ricorrere alla SEO specifica. Anche per questa tecnica, così come per l'ottimizzazione classica nei motori di ricerca, incidono due fattori primari che danno un esito diverso da un sito rispetto ad un altro e sono: il prodotto o servizio che offri ai tuoi visitatori del sito ed il target di clientela a cui esso è destinato.

Fatta questa doverosa premessa, ecco alcune dritte su come aumentare il traffico sul sito senza usare la SEO.

Anche se nessuno conosce l'algoritmo che la compone, la SEO è in continua evoluzione e, per tutti i possessori di un sito web i primi posti nel ranking di Google sono un obbiettivo che fa gola. Arrivare lassù in cima però non è semplice, richiede investimenti di denaro e di tempo, e dato che Google domina nel panorama dei motori di ricerca, diventa inevitabilmente vitale conoscerne gli sviluppi.

Questo articolo quindi è la dimostrazione di come si dovrebbero conoscere almeno i seguenti elementi della SEO di Google.

L'indicizzazione SEO è importante, di certo vitale dopo aver sviluppato un sito web, anche perchè come dicono sempre: "Puoi fare il sito più bello e funzionale del mondo, ma se non investi nella SEO nessuno ti troverà". Detto ciò però, talvolta si può creare anche qualche caso contrario, ossia la necessità di non fare indicizzazione, nello specifico ciò avviene soprattutto per pagine mirate di alcuni siti, anche perchè farlo continuamente per l'intero sito sarebbe un po' come suicidarsi.

Le pagine che generalmente non devono essere indicizzate possono essere diverse e per svariati motivi, un classico esempio potrebbe essere la pagina di ringraziamento dopo l'avvenuta prenotazione o pagamento, poiché sono pagine che possiedono un testo statico standard che non necessariamente interessa ai fini SEO. Tendenzialmente esistono anche molti plugin sul repository di WordPress che permettono ciò, ma poichè anche in questo caso c'è la possibilità di risolvere con pochi click e in pochi minuti, è inutile aggiungere un plugin.

Sostanzialmente, quello che andremo a fare è aggiungere

In questo articolo vedremo come indicizzare un sito su Google, nello specifico, tratteremo tutti i primi step che devono essere eseguiti affinchè Google "legga" il sito ed inizi ad indicizzarlo sul motore di ricerca. Si tratta quindi di una guida per coloro che hanno messo online il loro sito da poco ed ancora lo stanno cercando tra i risultati di Google, ricerca che, purtroppo per loro, non è detto che vada a buon fine perchè Google richiede inizialmente una serie di operazioni affinchè possa aggiungerlo in elenco.

Senza l'indicizzazione infatti, Google non potrà mai mostrare i vostri contenuti nei suoi risultati di ricerca per parole.

La notizia è fresca di pochi giorni ed arriva direttamente dai piani alti di casa Google, che ha annunciato il suo passaggio verso il Mobile First Index, ciò significa in maniera molto netta, che da questo momento il noto motore di ricerca, nell'analisi dei due dfferenti indici, ossia tra quello desktop e quello mobile, renderà principale quest'ultimo a svantaggio del primo.

Questo avviene per due semplici motivi che col tempo sono diventati conseguenti fra loro, il primo è che

A leggere il titolo verrebbe da dire "E che ci faccio?". In realtà se vi soffermate un attimo a pensare, capirete che una simile funzionalità potrebbe valere come l'oro per chi realizza siti web e per i titolari di attività che adottano strategie di marketing online. Si, perchè conoscere e sapere come si muovono i vostri visitatori, dove cliccano, cosa guardano e per quanto tempo, significa guardare il vostro sito web con gli occhi del vostro cliente, e questo in fatto di strategia di marketing è una manna dal cielo. Si chiama

Google Analytics è uno dei migliori strumenti di analisi della navigazione presenti e per giunta gratuiti. È ottimo infatti per monitorare il tuo sito web o quello dei tuoi clienti e controllarne i relativi accessi, perchè poi, così facendo, puoi vedere e canalizzare meglio la tua strategia di comunicazione nei confronti dei tuoi visitatori o...