Il vecchio detto “Un’immagine vale più di mille parole” non è ancora passato di moda, neanche nel web, non a caso i siti sono pieni di immagini che in maniera evidente vanno a dare un tocco in più al contenuto ed al sito stesso.

L’argomento immagini però non è così semplice come sembra, anzi, è ricco di sfaccettature, dettagli più o meno tecnici ed obblighi da rispettare che devono essere considerati e ripensati più volte durante lo sviluppo di un progetto web. Per questo motivo ho buttato giù questo articolo e dare un quadro generale di ciò che è indispensabile sapere quando si incontrano due elementi come il web e le immagini.

LE DIMENSIONI CONTANO

Iniziamo da qualche nozione tecnica basilare relativa alle dimensioni delle immagini, comincio da questo argomento perchè ogni foto possiede una sua dimensione in base alla sua qualità. Questo rapporto tra dimensioni e qualità è l’equilibrio che determina l’immagine da adoperare sul web, questo discorso ha una sua validità perchè se per stampare su carta si utilizzano immagini alla risoluzione più alta possibile proprio per avere una stampa finale di qualità, per il web il concetto dal punto di vista della dimensione dei file si capovolge completamente fermo restando che l’immagine finale debba essere perfetta.

Difatti, poichè sul web l’immagine verrà visualizzata su un dispositivo video, dovrà anche avere una buona risoluzione, ma la sua “pesantezza“, ovvero la sua dimensione in byte (Kb o Mb) dovrà essere la più bassa possibile al fine di consentire un caricamento rapido dell’immagine stessa nel sito.

Immaginate infatti di avere una foto da 8 Mb ad una risoluzione di 5000 pixel, indubbiamente avete un’immagine di alta qualità, ma dovendola caricare sul vostro sito, dovrete fare i conti col fatto che ogni utente che guarderà quella foto dovrà attendere il tempo di download di quella singola immagine per poterla vedere nella sua interezza (e questo solo per un’unica foto).
Se invece avete la stessa immagine da 150 Kb ad una risoluzione di 1280 pixel, allora a video vedrete ugualmente l’immagine in modo ottimale ed avrete un caricamento rapido di quell’immagine per singolo utente, capite quindi da soli la netta differenza che comportano questi due diversi esempi in fatto di tempi di attesa per chi visita il sito.

I FORMATI

Esistono decine di formati con cui si possono salvare le immagini, soprattutto quando si lavora l’immagine con software di grafica, ma sostanzialmente per il web questo folto gruppo si restringe ai seguenti 3 tipi:

JPEG

Il formato JPEG, o anche detto JPG, è uno dei più popolari del web, anzi, proprio per le sue caratteristiche è quello più adoperato perchè offre un buon equilibrio tra qualità e dimensioni di cui si parlava pima.

In sostanza, la JPEG può essere salvata in base a diversi livelli di compressione e tale scelta può essere fatta o in fase iniziale direttamente dalla macchina fotografica, oppure in fase di post produzione mediante l’uso di software che consentono la modifica dell’immagine originale.

GIF

Anche la GIF è un formato utilizzato per il web e sopratutto associata spesso alle immagini animate.
A differenza della JPEG, la GIF possiede un quantitativo numerico massimo di colori, ovvero 256, diventa pertanto utilizzabile unicamente nelle immagini con poche sfumature o variazioni di colore come illustrazioni semplici o piccole icone.

La GIF però si porta dietro alcuni vantaggi come la trasparenza dello sfondo o di una particolare area dell’immagine stessa e la possibilità dell’animazione, una funzionalità adoperata ultimamente anche su Facebook. Le GIF animate infatti sono una sequenza di immagini di tale formato e in successione, proprio come avviene nella creazione dei cartoni animati.

PNG

Il formato PNG è a metà strada tra le GIF e le JPEG perché presenta un mix di entrambi i formati, non a caso garantisce profondità del colore, trasparenza delle immagini e correzioni automatiche dei colori per la visualizzazione sui diversi schermi.

Il formato PNG è disponibile in due diverse tipologie, PNG-8 o PNG-24. La differenza sta nel fatto che il formato PNG-8 è simile all’estensione GIF, di conseguenza salva le immagini fino ad un limite massimo di 256 colori, mentre il formato PNG-24 permette di visualizzare molti più colori e si avvicina maggiormente alla JPEG.

COME TROVARE IMMAGINI PER IL WEB

Fatte le dovute precisazioni tecniche, passiamo ora alle diverse possibilità che abbiamo per reperire delle immagini di qualità per il nostro sito web. Ho elencato quattro soluzioni diverse con dettagli, risorse e consigli per ciascun paragrafo.

Assumere un professionista

Non è un caso che parto dall’opzione più ovvia, anzi, questa dovrebbe essere la prassi, perchè il vecchio detto “ad ognuno il suo lavoro” vale pure in questo settore, anche se talvolta alcuni si sostiuiscono ai professionisti pensando di ottenere risultati soddisfacenti.

Personalmente la ritengo la scelta più opportuna e anche quella che prediligo e consiglio professionalmente, poichè il fotografo si occuperà di tutta una serie di dettagli a partire dal briefing iniziale, dove sicuramente la sua esperienza gli consentirà di darvi delle dritte in merito, fino ad arrivare alla post produzione delle immagini stesse che include la manipolazione degli scatti, nella quale avrete un risultato finale a regola d’arte.

Ma esistono anche altri motivi per cui questa scelta è quella ideale, innanzitutto le foto che farete saranno uniche, e con ciò intendo dire che non avrete delle foto standard acquistabili dai siti stock che ritroverete anche in altri siti più o meno concorrenti.
Successivamente, un altro fattore da considerare è che le immagini realizzate dal fotografo illustreranno i vostri veri ambienti di lavoro e i veri volti aziendali, quest’ultimi sono altrettanto importanti perchè quando i vostri stessi clienti visiteranno il sito e vi raggiungeranno in sede, daranno un senso di credibilità all’intero progetto identificando quegli stessi volti. Non si tratta di una nota di poco conto, perchè offre ad un vostro possibile cliente un senso di veridicità nel passaggio dal mondo virtuale a quello reale, una sorta di “tranquillità” dal punto di vista del suo investimento.

Indubbiamente questa soluzione ha un costo, ma considerate il fatto che il professionista in questione scatterà molte foto e pertanto avrete un’ampia galleria a disposizione, quelle stesse foto inoltre vi dureranno anni e saranno utilizzabili anche per altri progetti pubblicitari (brochure, depliant, poster, ecc.). Insomma, stiamo parlando di un investimento che potrà essere pure oneroso, ma viene fatto una volta e pienamente ripagato in breve tempo dal punto di vista pubblicitario.

Acquistare le foto

Questa generalmene è la soluzione più rapida, poichè l’acquisto delle foto online oggi è diventato un vero e proprio business anche per i siti di fotografie stock che possiedono degli enormi database di immagini professionali da cui attingere e ricercabili tramite parole chiave.

La comodità è indubbiamente quella di poter scegliere tra un’ampia gamma di foto per singola query di ricerca, ciò può offrire sicuramente l’imbarazzo della scelta ma al tempo stesso può far perdere del tempo prezioso per arrivare all’immagine migliore, inoltre un altro svantaggio è che si tratta spesso di immagini molto standardizzate, quindi già viste e riviste.

A prescindere da questo, il metodo di vendita delle immagini della maggior parte di questi siti è generalmente legata ai crediti, ovvero a dei pacchetti che si acquistano online e che successivamente vengono adoperati per scegliere le immagini da scaricare. Personalmente la trovo una politica un pò “anomala” poichè incentrata sul fare più soldi del costo effettivo dell’immagine stessa, dato che i crediti che si acquistano sono sempre in eccesso rispetto a quelli che servono all’utente per acquistare una o più foto, quindi o restano in disuso per poi scadere generalmente dopo un anno, oppure si deve acquistare un nuovo pacchetto di crediti per non vederli buttati al vento (insomma, un cane che si morde la coda).
Altri siti invece vendono le foto con un sistema più semplice e diretto, ovvero al prezzo singolo di ogni foto e con il costo che aumenta progressivamente con l’aumentare della risoluzione dell’immagine di cui l’utente ha bisogno.

Di seguito trovate un elenco dei siti più noti dove poter acquistare le immagini:

Utilizzare foto gratuite

Se quella di prima era la soluzione più rapida, questa oltre ad essere rapida è pure indolore, ma con questo paragrafo entriamo già anche nella sezione Copyright e licenze, perchè capita sempre il classico cliente che ti indica di prendere le immagini da internet pensando che sia un universo gratuito dal quale poter attingere come se non ci fosse un domani.
In raltà se un’immagine è sul web è perchè qualcuno ce l’ha messa, e se quel qualcuno ce l’ha messa è perchè l’ha realizzata, di conseguenza ne detiene i diritti e vi dirà lui se potrete utilizzarla gratuitamente, se ha delle restrizioni o se ne è vietata la riproduzione.

Quindi, anche l’uso delle immagini gratuite per i siti web è un argomento da prendere con le molle, innazitutto perchè l’immagine che volete avrà una sua licenza d’uso da seguire, poi se è effettivamente gratuita, è probabile che sarà stata già (stra)usata per altri siti, pertanto questo va anche a scapito dell’immagine che state dando alla vostra azienda sul vostro sito. Dall’altra parte però c’è il fatto che ha un costo pari a zero, il che attira molti risparmiatori cronici così come il sangue attira gli squali.

Mettendo momentaneamente da parte la questione Copyright, di seguito trovate anche un elenco di siti dove poter reperire immagini gratuite. Attenzione però anche alle loro licenze d’uso, perchè nel momento in cui leggerete questo articolo potrebbe essere trascorso del tempo e nei siti suggeriti potrebbero essere cambiate le regole.

Farle da soli

Qui entriamo in un vero e proprio campo minato, innanzitutto perchè con “farle da soli” non intendo l’improvvisarsi fotografi con l’ultimo modello di smartphone ed app per gli effetti speciali.

Ciò che suggerisco è un’alternativa che viene adoperata quando ad esempio si possiede un sito e-commerce dove devono essere costantemente fotografati nuovi prodotti, questa soluzione però include diversi aspetti tecnici, primo fra tutti quello di munirsi di tempo e voglia di imparare una parte delle nozioni e delle competenze che vanno dalla fotografia alla post produzione delle immagini. Questo comprende pertanto una strumentazione adeguata (reflex, cavalletto, luci ecc.) ed un oggetto chiamato Lightbox, ovvero un mini set fotografico che vi consente di inserire al suo interno (ne esistono di forme e misure diverse) i prodotti da fotografare.

Ciò non toglie ovviamente il fatto che dovrete poi ritoccare al computer gli scatti eseguiti mediante appositi software, ecco perchè ho inserito come prima regola il tempo e la voglia di imparare, si tratta di un processo molto ampio in cui servono soprattutto diverse competenze che valgono solo nell’esempio citato.

LICENZE & COPYRIGHT

Questa è un parte burocratica, che per quanto noiosa è doveroso sapere ed applicare, soprattutto nel rispetto del lavoro altrui visto che adoperiamo immagini di professionisti ed il loro lavoro va rispettato tanto quanto il vostro.

Iniziamo col dire che tutte le immagini, così come per le opere d’ingegno, possiedono un diritto morale e un diritto patrimoniale. Il primo definisce la paternità e la titolarità dell’opera, il secondo è quello che il professionista cede dopo aver realizzato l’immagine con annesso sfruttamento economico. Di conseguenza, parlando di immagini per il web, il diritto dominante tra i due è quello patrimoniale.

Il concetto è semplice, le foto sul web sono gratuite solo se chiaramente specificato. Sostanzialmente infatti esistono due tipologie di immagini, quelle gratuite e quelle con licenza Creative Commons. Le prime, se chiaramete specificato, sono di dominio pubblico e quindi utilizzabili liberamente, le seconde invece possono essere usate unicamente sotto determinate condizioni come ad esempio la citazione dell’autore o che non vengano adoperate per scopi commerciali.

Ma Creative Commons ci viene incontro anche con altre sei tipologie di licenze sulla base delle esigenze personali di ognuno che trovate in questa pagina.