Per chi sviluppa con WordPress, è inevitabile che prima o poi si ritrovi, per cause di forza maggiore, con una schermata bianca di errore chiamata WSD, ossia White Screen of Death. Sostanzialmente, si tratta di una risposta di WordPress ad un errore che può essere generato da vari fattori come temi, plugin, sintassi nel codice PHP o database e viene mostrato sia ai visitatori del sito che all’amministratore stesso. Come è facile capire, essendoci una serie infinita di possibilità, risalire alla fonte diventa praticamente una ricerca infinita tra le migliaia di righe di codice, ed è per questo motivo che ci viene in aiuto la modalità debug di WordPress (WP_DEBUG).

La modalità di debug, che andrebbe attivata fin dall’inizio dell’installazione di WordPress, è una vera e propria manna dal cielo per chi sviluppa, perché permette di far comparire su quella stessa pagina bianca un messaggio di errore che specifica il perché il sito non viene visualizzato regolarmente, e questo permette un considerevole risparmio di tempo nella risoluzione del problema.

Come attivare il debug in WordPress

Non servono grosse competenze tecniche per attivare la modalità debug, in principio basta infatti scaricare via FTP il file wp-config.php, successivamente, basterà aprirlo e cercare all’interno del file la riga contenente la stringa define(‘WP_DEBUG’, false); la quale di default, come vedete, è impostata su false. La sola cosa da fare è modificare quel false con true.
Così facendo la stringa avrà la seguente dicitura: define(‘WP_DEBUG’, true); e basterà salvare il file e ricaricarlo via FTP sovrascrivendolo a quello esistente.

Ora potete tornare sul vostro sito e fare il refresh della pagina che prima vi compariva bianca, così facendo vedrete che sullo schermo apparirà un messaggio di errore tipo quello seguente, ma ovviamente diverso a seconda dei tipi di errore:

Parse error: syntax error, unexpected ‘=‘ in …\wp-content\themes\tema\functions.php on line 23

A questo punto, scovato l’origine dell’errore, non vi resta che scaricare via FTP il file incriminato, correggerlo e ricaricarlo nella sua posizione originale. Se siete poco pratici, la cosa più semplice da fare è selezionare la stringa dell’errore ed incollarla su Google che potrebbe anche darvi una risoluzione al problema in quanto potrebbe già essere successo anche a qualche altro utente.
Sistemato l’errore, basta fare il refresh del sito e a questo punto vedrete che la pagina bianca col relativo errore sarà sparito facendo tornare online il vostro sito.

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