Tutti vogliono essere primi nella vita reale, lo stesso avviene in quella virtuale sui motori di ricerca come Google, dove ogni possessore di un sito fa i salti mortali per arrivare e restare in prima posizione il più possibile. Fondamentalmente, ciò che genera questa classifica è il complesso algoritmo di Google, il quale include molti fattori di posizionamento, con “molti” si intendono ben oltre 200 elementi e, poichè tale numero potrebbe anche non sembrare così tanto elevato, la verità è che ogni singolo fattore di posizionamento potrebbe avere a sua volta circa 50 variabili. Di conseguenza, dato che la matematica non è un’opinione, con un rapido calcolo otteniamo che 200 x 50 = 10.000 fattori di posizionamento. Tra questi 10.000 elementi, tanto per citarne un paio, troviamo disicuro il responsive e la velocità del sito.

Tornando al titolo di questo post, in base agli studi fatti da esperti SEO e dovendo ipoteticamente stilare una classifica dei primi 3 fattori di ranking di Google, al terzo posto troviamo il RankBrain. RankBrain è il nome che Google ha dato ad un sistema di intelligenza artificiale di apprendimento automatico, il quale supporta il processo dei risultati della ricerca. Sembrerebbe però, che questo terzo posto sia comunque da prendere “con le molle“, perchè trattasi di un elemento fortemente controverso per il ranking di Google in quanto ancora piuttosto sconosciuto come elemento interno dell’algoritmo.

Il secondo ed il primo posto invece, sempre secondo quanto riportato dagli esperti, dovreste immaginarli come due piloti in gara che si sorpassano continuamente, pertanto non ci sarebbe un vincitore indiscusso. Stiamo parlando dei link e dei contenuti testuali. Nello specifico, si intendono espressamente i link che puntano al vostro sito, quindi in entrata e da siti autorevoli e i contenuti testuali che per Google devono essere assolutamente originali al fine di scalare tale ranking.