I marketplace di WordPress sono pieni zeppi di temi per la nota piattaforma CMS e sceglierne uno in questa giungla selvaggia diventa davvero impossibile data la mole di prodotti presenti. In questo articolo condivido con voi alcuni dei fattori più importanti da tenere in considerazione nello scegliere un tema per WordPress. Dovendo dare sempre un occhio al portafoglio, la prima domanda è quella classica.

Tema gratuito o a pagamento?

Il mercato dei temi è simile a tutti gli altri, qualche tempo fa infatti il costo del singolo template ne stabiliva la sua qualità, mentre quelli free sembravano essere sviluppati con un codice non molto “pulito“. Oggi però le cose sono cambiate radicalmente e i temi free che trovate nella directory di WordPress (o altrove) hanno degli standard molto più elevati. Rispondere alla domanda quindi diventa un po’ comlpesso, soprattutto perchè i cosiddetti temi premium, hanno comunque dei pro e dei contro di cui tener conto.

PRO

  • Aggiornamenti continui
  • Design differenti
  • Documentazione completa
  • Supporto continuo
CONTRO
  • Prezzo tra i $50 e i $200
  • Maggior tempo di configurazione
  • Funzionalità non richieste

In sostanza, ciò che fa la differenza è la qualità di ogni tema, indipendentemente se esso sia free o premium, e per qualità ovviamente parliamo inevitabilmente di codice pulito, poichè trattasi di un elemento che va ad influenzare diversi fattori come velocità e sicurezza. Un trucco piuttosto semplice ma efficace per farsi un’idea del tema che desiderate scaricare, è quello di sbirciare i commenti del forum di supporto pubblico e cercare delle parole chiave come “error“, “problem“, “bug” e così via, osservando anche la reattività con cui gli sviluppatori rispondono e, in particolar modo, se risolvono e correggono determinate problematiche.

Sempre restando in questa chiave ottica, aggiungo anche che quando si leggono le descrizioni e i commenti di ogni singolo tema sui marketplace, è bene anche buttare un occhio al numero di download e di recensioni del tema stesso, perchè se il numero è piuttosto basso, personalmente lo eviterei a priori.

Velocità

In un articolo scritto poco tempo fa, ho trattato in parte di questo argomento parlando di come velocizzare un sito WordPress e di come la velocità influenzi notevolmente l’esperienza utente. Generalmente questo tipo di template si riconoscono quasi subito dopo la loro installazione perchè integrano decine di plugin o funzionalità che appesantiscono molto l’applicazione, un altro fattore che incide è l’uso (per non dire l’abuso) di grandi formati di file come immagini full-width o video in background.

Un buon tool per testare le velocità è quello messo a disposizione dal sito Pingdom, utile per avere una panoramica di caricamento. Un tema concepito per essere veloce lo si riconosce subito, dovrebbe caricare in meno di 2 secondi ed avere una larghezza di banda inferiore ai 2Mb.

Design & Responsive

Trattandosi di un elemento estetico, il tema ed il suo relativo design possono essere molto soggettivi e ciò può comportare anche una lunga ricerca. Innanzitutto, la prima regola è quella di cercare i template nei marketplace come ad esempio ThemeForest o TemplateMonster. Questa scelta deve essere ben ponderata in base alle richieste estetiche e funzionali del cliente, nonchè (e non come ultimo punto) a come il sito sarà accessibile agli utenti finali.

Altro elemento che ormai oggi è diventato indispensabile, è il fattore responsive. Secondo alcune ricerche di Google, si stima che nel 2014 circa il 60% del traffico di navigazione proveniva dai dispositivi mobili e vi posso assicurare che dopo due anni alcuni dei miei clienti arrivano a toccare anche punte del 90% di traffico proveniente esclusivamente da smartphone e tablet.

Fortunatamente, al giorno d’oggi pressochè tutti i temi vengono sviluppati in modo responsive, ma se doveste incappare in un tema disponibile solo per desktop, allora per quanto possa affascinarvi è meglio abbandonare l’idea. Una buona soluzione per determinare se un tema sia effettivamente responsive, è quella di eseguire la demo stessa del tema mediante il tool mobile di Google.

SEO

La scelta di un tema passa anche dalla SEO, difatti, quando si ricerca un tema è bene anche leggere attentamente nella descrizione delle sue funzionalità se è SEO optimized oppure SEO ready. Certo, potrebbe anche trattarsi di una semplice etichetta inserita dallo sviluppatore per renderne più allettante l’acquisto quando poi in realtà non lo è, però questo genere di “furbetti” prima o poi cadono dal loro trono e la serietà ripaga sempre tutti gli altri. Questo sostanzialmente è per confermare che un tema ottimizzato per la SEO possiede indubbiamente un plus in più, anche in considerazione del fatto che WordPress di per sè è già uno dei CMS più SEO-friendly del mercato.

Anche per la SEO però può esservi di aiuto un tool che vi consiglio e che vi consente di verificare se un tema che vi piace è realmente SEO-friendly ancor prima di acquistarlo. Si tratta di un’estensione per Chrome chiamata MozBar.

Conclusioni

Per riassumere, possiamo dire che la parola d’ordine nella scelta di un tema deve essere una sola: qualità. E per fare ciò, così come nella vita reale, anche in quella virtuale la reputazione di chi sviluppa un tema ha il suo peso. Qualitativamente parlando, puntare in alto è l’unico metodo per avere un buon prodotto ed un risultato finale, soprattutto perchè, per quanto realizzati bene, ogni singolo tema sarà un concentrato di compromessi dato che non potrà mai essere perfetto al 100%.