La miglior soddisfazione nel possedere un sito è innanzitutto riceve tante visite, ma una tra le prime problematiche che possono portare ad un allontanamento dei visitatori dal sito è il rallentamento del sito stesso, e ciò può accadere per una serie di fattori tecnici che spesso vengono ignorati ma ai quali, almeno per WordPress, si può porre rimedio.

Secondo uno studio fatto nel 2009, il 47% dei visitatori si aspetta che una pagina si carichi in meno di 2 secondi, mentre il 57% dei visitatori abbandona una pagina che richiede oltre i 3 secondi di caricamento. Diventa quindi una conseguenza che il tempo di caricamento influisce sulle vendite.
Volete un esempio reale? Nel 2006, Amazon ha constatato che un aumento di velocità di 100 millisecondi della sua pagina ha portato ad un aumento di fatturato dell’1%. Nel 2010, la stessa Google ha confermato che persino il suo algoritmo prende in considerazione la velocità di caricamento della pagina.

Visto che l’argomento diventa importante in termini anche economici, di seguito trovate un kit di soluzioni per migliorare notevolmente il tempo di caricamento del vostro sito WordPress.

Scegliere un buon hosting

Partiamo dal principio, l’hosting ed il relativo pacchetto che scegliete hanno un grosso impatto sulla velocità del sito in fatto di prestazioni. Solitamente, agli inizi si tende ad acquistare spesso hosting economici, ma con il tempo si impara a capire che il server non è un elemento su cui risparmiare, quantomeno se il sito in questione serve a monetizzare.

A tal proposito, tempo fa ho scritto anche un articolo su come scegliere un hosting per WordPress nel quale erano già incluse alcune dritte e diverse spiegazioni sulle diverse tipologie di hosting esistenti. Ma nello specifico degli hosting, il tempo di risposta DNS (ovvero il tempo necessario per il browser di connettersi al server) può darvi già un’idea di differenza temporale tra un hosting e l’altro che può arrivare tranquillamente anche a 300 millisecondi. Probabilmente starete pensando che 300 millisecondi siano una bazzecola, ma per il web sono più o meno un’eternità e mezza.

Scegliere un buon Tema

Sfortunatamente, non tutti i temi per WordPress sono uguali e questo dipende ovviamente da chi li realizza, per passione o per professione. Difatti, mentre alcuni possiedono un codice pulito e sono molto veloci, altri risultano pesanti e fingono versatilità e personalizzazione, ciò significa quindi che, in casi estremi, anche un semplice cambio di tema può apportare dei miglioramenti in termini di diminuzione di centinaia di millisecondi.

Un buon stratagema per scegliere il tema, è quello di controllare la velocità della pagina demo del tema utilizzando uno strumento come Pingdom.

Identificare i plugin che rallentano il sito

Il titolo di questo paragrafo poteva essere “Identificare i plugin che rallentano il sito con un altro plugin“, che può sembrare un controsenso, ma quello che fa P3 (Plugin Performance Profiler) è davvero di grade aiuto al nostro scopo.
In pratica è un plugin di diagnostica, una specie di spione, che consente di individuare tutti i plugin che rallentano il vostro sito, così facendo una volta trovati i colpevoli potrete decidere se tenerli, sostituirli o eliminarli definitivamente.

Comprimere l’intero sito

La compressione di cui parlo è praticamente la stessa cosa che avviene zippando file e cartelle del computer con programmi tipo 7Zip, ma per un sito WordPress il metodo di compressione si chiama Gzip, il quale, una volta installato, comprimerà automaticamente i file del sito facendovi risparmiare larghezza di banda ed accelerando i tempi di caricamento.

Così facendo, quando un visitatore approderà sul sito, il suo browser decomprimerà automaticamente i file mostrando i contenuti ed aumentando anche di molto la velocità.

Comprimere le immagini

Le immagini, per quanto belle e d’impatto, utilizzano la maggior parte della larghezza di banda sui siti web.
Anche in questo caso esiste un plugin chiamato WP Smush che fa un ottimo lavoro di compressione automatica delle immagini mentre vengono caricate nella libreria multimediale, con il plus aggiuntivo che tutta la compressione è lossless“, ossia che non noterete alcuna differenza in fatto di qualità delle immagini.

Ripulire il database

Uno dei pro di WordPress sono senza dubbio i salvataggi automatici, di contro però c’è lo svantaggio che il database si riempie abbastanza rapidamente di revisioni, trackbacks, pingbacks, commenti non approvati e articoli cestinati. Per correre ai ripari, anche in questo caso, c’è un bel plugin chiamato WPOptimize, il quale cancella regolarmente gli elementi spazzatura dal vostro database mantenendolo pulito ed efficiente.