Certificato SSL
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Fare una manutenzione ciclica e costante ad un sito è una buona azione, ma se ne devi gestire più di uno, farla a decine o centinaia di siti web diventa praticamente un secondo lavoro, soprattutto se determinate operazioni decidi di svolgerle manualmente.

È fuori dubbio che la manutenziona vada fatta e su questo non ci piove, anche perché non farla equivale ad abbandonare il sito a morte certa, situazione che purtroppo ho già vissuto in poche (fortunatamene) occasioni quando sono stato contattato da alcuni clienti dai quali ho ereditato il lavoro abbandonato da altri. A parte questo doveroso antipasto però, esiste un metodo per monitorare periodicamente, automaticamente e gratuitamente lo stato di salute di un sito web.

Per capire come indicizzare un sito e comprendere tutte le tecniche da applicare, occorre innanzitutto partire dai termini usati nella SEO, perché iniziare dalle basi consente di padroneggiare meglio un argomento che, a mio avviso, nei prossimi anni avrà un'importanza davvero notevole. L'idea quindi mi ha portato a creare questo articolo come un vero e proprio glossario tecnico inerente i vari nomi usati in ambito SEO per condividerli con chi si trova a fare i primi passi in questo mondo. Ecco dunque l'elenco dei termini usati nell'indicizzazione:

Con la corsa alla messa in sicurezza dei siti web che si sta verificando negli ultimi tempi, capire quali elementi del sito non sono sicuri dopo il passaggio da HTTP ad HTTPS è diventato pressoché vitale. Diciamo che se devi realizzare un sito da zero parti avvantaggiato, poiché una volta acquistato dominio e piano hosting non ti resta che richiedere al tuo provider l'installazione del certificato SSL ed il gioco è fatto, ma se devi migrare un sito esistente da HTTP in HTTPS, allora qualche noia potresti anche riscontrarla.

Su WordPress, una volta attivato il certificato da parte del tuo hosting, non ti resta che andare su

L'anno nuovo arriva con una notizia da parte di Google che fa intendere già da che parte tira il vento. Si tratta infatti di una decisione inerente la sicurezza e l'affidabilità di un sito che il motore di ricerca ha deciso di far diventare un elemento significativo proprio a vantaggio dei navigatori del web. Da Gennaio 2017 infatti, rendere il proprio sito affidabile installando il certificato SSL diventerà fattore di ranking per scalare le classifiche e non essere penalizzati da Google.

In realtà, non è neanche una mossa a sorpresa, poichè già da qualche mese Google aveva cominciato ad "avvantaggiare" tra i risultati di ricerca, i siti che avevano convertito il loro precedente protocollo HTTP (HyperText Transfer Protocol) in