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Tecnicamente detti collegamenti ipertestuali, nel linguaggio comune oramai sono noti come i link, in primis permettono all'utente un approfondimento della parola/frase che sta leggendo e in secondo luogo aiutano anche in fase di indicizzazione SEO. Pertento, inserire dei link in un testo è cosa buona, se poi, per una serie di ragioni avete la necessità di farlo usando il codice HTML va bene lo stesso. Anche se usando WordPress i link sono gestiti da una funzione nativa integrata, anch'io mi sono ritrovato in molte occasioni con la necessità di inserire un link scrivendolo con codice HTML.

Questo più che un articolo sarà un post, tanto breve quanto efficace. Tutti oggi sappiamo che la maggior parte del traffico e delle visite ai siti web passa da dispositivi mobili come smartphone e tablet, e poiché un sito che offre un'interazione diretta come una Call To Action non può che essere cosa buona e giusta, il metodo migliore per farlo è quello di inserire un numero di telefono cliccabile in un sito WordPress. Per dirla in due parole, se da mobile il cliente è interessato ad avere informazioni sul tuo prodotto o servizio, vede il numero e ci clicca sopra, parte direttamente la chiamata a quel numero dal suo dispositivo. L'inserimento può essere fatto

Come ho sempre sostenuto, puoi avere il sito più bello del mondo, ma se poi sui motori di ricerca nessuno ti trova, è come se avessi una Ferrari per fare il giro del quartiere, di conseguenza hai fatto tanto lavoro, hai investito tempo e denaro, ma inutilmente. Oggi la SEO è un elemento impossibile da trascurare nella realizzazione dei siti web e deve essere tenuta in considerazione prima, durante e dopo lo sviluppo stesso di un sito. In questo articolo quindi ho elencato una serie di errori SEO assolutamente da evitare.

Le pagine 404 sono una questione seria, chi le sottovalute sbaglia, e anche tanto, perché ritrovarsi errori simili in un sito aziendale equivale a perdere  credibilità dinanzi al proprio cliente che sta visitando il sito, e ne consegue anche una silenziosa penalizzazione dal punto di vista SEO, poiché Google e gli altri motori di ricerca non trovando più quei contenuti, prendono provvedimenti a riguardo.

In un precedente articolo avevo trattato la questione su come risolvere gli errori della pagina 404 e, poiché i siti, così come i loro contenuti sono sempre molto dinamici, è più che possibile che con il passare del tempo qualche pagina venga spostata, rinominata o cancellata.

Immagina di essere un visitatore, cosa fai quando arrivi su una pagina che non esiste, ossia la classica pagina 404 che ti avvisa che la pagina non esiste? Semplice, la chiudi, e se lo fai tu lo faranno anche i tuoi visitatori. Teoricamente non c'è nulla di male in quest'azione, ma ai fini della credibilità del tuo sito e, non meno importante, ai fini dell'indicizzaizone SEO, questa cosa è veramente meglio che non accada.

Scoprire se nel vostro sito esistono delle pagine di errore è abbastanza semplice

Migliorare il tempo di permanenza sul tuo sito può sembrare poco importante o banale, ma ti garantisco che non lo è, perché anche il tempo che trascorrono i visitatori all'interno di un sito è un fattore importante, non si tratta infatti solo di portarli sul sito, ma anche di farceli rimanere e capire cosa fanno, onde evitare che le aspettative vengono disattese e vederli uscire con un click. Una situazione simile significa un aumento della frequenza di rimbalzo ed una valutazione di bassa qualità da parte di Google.

Ecco quindi alcune delle stategie da applicare per migliorare il tempo di permanenza sul tuo sito

Con la corsa alla messa in sicurezza dei siti web che si sta verificando negli ultimi tempi, capire quali elementi del sito non sono sicuri dopo il passaggio da HTTP ad HTTPS è diventato pressoché vitale. Diciamo che se devi realizzare un sito da zero parti avvantaggiato, poiché una volta acquistato dominio e piano hosting non ti resta che richiedere al tuo provider l'installazione del certificato SSL ed il gioco è fatto, ma se devi migrare un sito esistente da HTTP in HTTPS, allora qualche noia potresti anche riscontrarla.

Su WordPress, una volta attivato il certificato da parte del tuo hosting, non ti resta che andare su

Di metodi su come spingere il proprio sito usando le varie tecniche SEO ne esistono a bizzeffe in rete, quello però di cui parlo oggi è un metodo per farlo anche in modo indiretto. Partiamo dal presupposto che tutte le strategie SEO vengono fatte generalmente on-site, ossia direttamente sul sito, esiste però anche un metodo off-site che consente di aumentare le visualizzazioni sul vostro sito senza ricorrere alla SEO specifica. Anche per questa tecnica, così come per l'ottimizzazione classica nei motori di ricerca, incidono due fattori primari che danno un esito diverso da un sito rispetto ad un altro e sono: il prodotto o servizio che offri ai tuoi visitatori del sito ed il target di clientela a cui esso è destinato.

Fatta questa doverosa premessa, ecco alcune dritte su come aumentare il traffico sul sito senza usare la SEO.

Un trucchetto semplice e molto pratico che non necessita di particolari conoscenze di codice, è quello che consente di inserire nelle pagine e negli articoli di WordPress un pulsante (o un bottone) con relativo link. Ad oggi, WordPress non ha ancora una simile funzionalità integrata, ad esclusione del classico link testuale, e se il template utilizzato non possiede tale funzione, si deve ricorrere all'installazione di un plugin esterno che consenta di aggiungere dei pulsanti.

Di plugin nel repository di WordPress ne trovate a bizzeffe, ma se volete evitare di aggiungerne un altro al vostro elenco, allora esiste un piccolo trucchetto fatto in due semplici step che vi consentirà di aggiungere dei pulsanti anche al vostro tema

L'indicizzazione SEO è importante, di certo vitale dopo aver sviluppato un sito web, anche perchè come dicono sempre: "Puoi fare il sito più bello e funzionale del mondo, ma se non investi nella SEO nessuno ti troverà". Detto ciò però, talvolta si può creare anche qualche caso contrario, ossia la necessità di non fare indicizzazione, nello specifico ciò avviene soprattutto per pagine mirate di alcuni siti, anche perchè farlo continuamente per l'intero sito sarebbe un po' come suicidarsi.

Le pagine che generalmente non devono essere indicizzate possono essere diverse e per svariati motivi, un classico esempio potrebbe essere la pagina di ringraziamento dopo l'avvenuta prenotazione o pagamento, poiché sono pagine che possiedono un testo statico standard che non necessariamente interessa ai fini SEO. Tendenzialmente esistono anche molti plugin sul repository di WordPress che permettono ciò, ma poichè anche in questo caso c'è la possibilità di risolvere con pochi click e in pochi minuti, è inutile aggiungere un plugin.

Sostanzialmente, quello che andremo a fare è aggiungere