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Scrivo questo articolo perchè anch'io mi sono trovato nella condizione iniziale di lavorare su un sito WordPress sviluppato in locale per poi migrarlo online. I vantaggi di installare WordPress in locale sono molteplici, solo per citarne alcuni, la possibilità di testare il sito e tutte le sue funzionalità, modificarne il codice e vederne i risultati ed apportare cambiamenti senza che gli utenti possano accorgersene mentre sono connessi al sito.

Innanzitutto, per lavorare in locale ed installare il sito sul proprio computer, serve una piattaforma di sviluppo web che consenta di far funzionare localmente degli script PHP senza connettersi ad un server esterno.

Questo articolo segue quello scritto qualche tempo fa sull'installazione di WordPress in locale ed è il passaggio finale che consente di trasferire online il sito. I passaggi da compiere sono pochi e non eccessivamente tecnici, ma includono alcune impostazioni dei file di WordPress, sull'hosting che fornisce lo spazio web e del client FTP. Detto ciò, iniziamo:

Il mio blog dovrebbe trattare principalmete web, grafica ed informatica, ma dedico il primo post a tutto ciò che un libero professionista dovrebbe fare per mettersi in regola dal punto di vista fiscale. Il tutto nasce dalla mia esperienza personale, ossia dal momento in cui ho deciso di fare il grande salto passando dai lavori occasionali con tetto massimo fissato a 5000€ lordi annui, fino ad arrivare alla fatidica apertura della Partita IVA con annesse regole da seguire. Il percorso è stato arduo, perchè al primo impatto ti ritrovi a fronteggiare con argomenti sconosciuti, soprattutto perchè quando si inizia a che fare con fisco e burocrazia italiani, si dice che la legge non ammette ignoranza, quindi ogni cosa deve essere fatta a regola d'arte.