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I file audio sono uno di quei pochi elementi multimediali che, almeno nel mio settore, vengono usati di meno e non perchè siano inutili. Semplicemente perchè nello sviluppo dei siti web foto e video vanno per la maggiore, mentre i file audio sembrano quasi essere declassati. Uno degli esempi più classici di file audio per il web è quello del sottofondo musicale appena si atterra all'home page del sito, ma oggi le cose sono cambiate e se ne vedono (o meglio sentono) davvero pochi.

Resta però il fatto che per necessità, si possa avere bisogno di risorse audio free che, generalmente, sono sempre difficili da reperire. Ecco spiegato il motivo di questo articolo, perchè anch'io, seppur di rado, mi sono trovato a dover cercare dei file audio per alcuni progetti e la ricerca non è stata mai così semplice, sia perchè la scelta del file giusto equivale ad una goccia in un oceano, e sia perchè anche i file audio, così come foto e video, hanno le loro licenze e i loro Copyright da seguire e quindi trovarne di gratuiti non è mai facile. È per questo motivo che di seguito troverete un corposo elenco di risorse audio free, fatene buon uso.

Come per tutte le risorse presenti sul web, leggete sempre e comunque le loro licenze, poichè dal momento in cui ho scritto questo articolo a quando voi lo leggerete, potrebbero essere cambiate molte cose.

Per chi realizza siti web su piattaforma WordPress avvalendosi dell'utilizzo di costruttori di pagine, segnalo un nuovo page builder chiamato Tailor. Si tratta di uno strumento totalmente free che potete trovare nel repository di WordPress all'indirizzo che trovate in fondo a questo articolo.

È un plugin semplice ma al tempo stesso molto potente che va ad inserirsi in un mercato di altri ottimi concorrenti come SiteOrigin o il più noto Visual Composer. Consente di creare facilmente pagine customizzate utilizzando un'intuitiva interfaccia drag&drop direttamente dal frontend del vostro sito con il sistema WYSIWYG. È ovviamente ed immancabilmente responsive.

Chi si affaccia a WordPress per la prima volta, noterà fin da subito che il pannello di controllo possiede una struttura piuttosto intuitiva e facilemte utilizzabile da chiunque, ma per chi sviluppa siti web per i clienti con questo potente CMS, una delle sue più grandi qualità, è la possibilità di creare innumerevoli account, ognuno con un determinato ruolo di gestione, sono i famosi ruoli degli utenti di WordPress.

Questa funzione è altamente comoda per chi, ad esempio, ha un cliente che desidera gestirsi da solo l'aspetto contenutistico del sito, dandogli così la possibilità di consegnargli una sorta di "sito chiavi in mano". Non è una cosa da poco, soprattutto se si pensa che molti anni fa per modificare qualsiasi contenuto presente in un sito il cliente doveva richiedere l'intervento diretto dello sviluppatore che lo aveva realizzato e pagarlo.

Questo problema però è stato bypassato da WordPress grazie ai ruoli degli utenti, ovvero la possibilità di creare un account con delle credenziali e dei livelli di accesso differenti in base ai contenuti che ciascun utente può o deve modificare. I ruoli di WordPress disponibili sono ben 5 e sono elencati di seguito come una sorta di classifica, partendo quindi dal più alto e con più "poteri", fino ad arrivare a quello con meno concessioni.

Il web è un mondo in continuo fermento e Facebook non è certamente da meno, il più famoso social network infatti si rinnova e modifica spesso alcuni dei suoi elementi. Nello specifico, in questo breve articolo tratteremo qualcosa di utile a chi possiede o deve gestire una pagina, ovvero le dimensioni delle immagini di Facebook.

Ecco quindi l'elenco completo delle dimensioni utilizzate da Facebook per tutti i suoi elementi, rigorosamente in pixel:

I marketplace di WordPress sono pieni zeppi di temi per la nota piattaforma CMS e sceglierne uno in questa giungla selvaggia diventa davvero impossibile data la mole di prodotti presenti. In questo articolo condivido con voi alcuni dei fattori più importanti da tenere in considerazione nello scegliere un tema per WordPress. Dovendo dare sempre un occhio al portafoglio, la prima domanda è quella classica.

Per chi lavora in questo campo, più che un web tool è una manna dal cielo. Si chiama Font Finder ed è uno strumento totalmente gratuito che permette di trovare agevolmente tutti i font di cui abbiamo bisogno per i nostri progetti di natura grafica nei formati .woff (Web Open Font Format) e .otf (OpenType).

Altro non è che un semplice motore di ricerca con un'interfaccia in stile Google (anche se graficamente lascia un po' a desiderare) dove basta inserire nella casella di ricerca il nome del font e specificare

Tutti vogliono essere primi nella vita reale, lo stesso avviene in quella virtuale sui motori di ricerca come Google, dove ogni possessore di un sito fa i salti mortali per arrivare e restare in prima posizione il più possibile. Fondamentalmente, ciò che genera questa classifica è il complesso algoritmo di Google, il quale include molti fattori di posizionamento, con "molti" si intendono ben oltre 200 elementi e, poichè tale numero potrebbe anche non sembrare così tanto elevato, la verità è che ogni singolo fattore di posizionamento potrebbe avere a sua volta circa 50 variabili. Di conseguenza, dato che la matematica non è un'opinione, con un rapido calcolo otteniamo che 200 x 50 = 10.000 fattori di posizionamento. Tra questi 10.000 elementi, tanto per citarne un paio, troviamo disicuro il responsive e la velocità del sito.

Tornando al titolo di questo post, in base agli studi fatti da esperti SEO e dovendo ipoteticamente stilare una classifica dei primi 3 fattori di ranking di Google, al terzo posto troviamo

Per chi sviluppa e-commerce con WordPress in Italia, una delle necessità più richieste riguardo agli acquisti online è quello di avere a disposizione alcuni campi specifici durante la fase di checkout e, di conseguenza, nella gestione degli ordini del back-end. I due campi in questione vanno ad inserirsi in un contesto burocratico nazionale indispensabile, e sono il Codice Fiscale e la Partita Iva. Questa necessità oggi è stata soddisfatta dalla Softrade, azienda italiana che ha sviluppato un plugin free per WooCommerce chiamato

Anche questo post è dettato da un'esigenza professionale che probabilmente è capitata anche ad altri. Quasi sicuramente infatti, molti professionisti possiedono un computer desktop sul quale lavorano stabilmente ed è la loro stazione di lavoro "ufficiale", ma allo stesso modo avranno anche un portatile che servirà per gli incontri con i clienti o comunque per spostarsi dal proprio ufficio per un milione di altri motivi.

È la stessa sitazione in cui mi sono ritrovato io, ed immancabimente, prima di un incontro con un cliente ero costretto a sincronizzare manualmente tutti i file e le cartelle del mio pc fisso sul portatile, facendo soprattutto attenzione a non sbagliare a sovrascrivere i file con una conseguente e continua tensione costante. Il tutto finchè un giorno non mi sonno messo alla ricerca di un programma che facesse tutto in automatico e senza più la strizza di fare casini, ero qusi arrivato al punto di acquistare il famoso Allway Sync quando improvvisamente scopro, tra i tanti software open source sul mercato, la presenza di FreeFileSync, correlata anche da ottime recensioni.

La scoperta di FreeFileSync è stata una manna dal cielo, perchè si tratta di un bel programma e per di più completamente gratuito, che possiede un'interfaccia grafica molto intuitiva, moltissime funzionalità idonee alla maggior parte dei professionisti, una doppia compatibilità con Windows e Linux e, per gli utenti più esperti, la possibilità di eseguire degli script anche da riga di comando.

Il programma funziona per sistemi a 32 ed a 64 bit e finchè i computer da mantenere sincronizzati sono in rete e condividono file e cartelle, è sufficiente che l'applicazione sia installata in un solo dispositivo. Una volta avviato il programma, la prima operazione è quella di settare le opzioni a piacere, successivamente, la premessa è che la rete deve essere antecedentemente configurata e quindi accessibile con i dovuti permessi di scrittura.